Fondazione Aldo Della Rocca Ente Morale per gli Studi di Urbanistica Fondazione Aldo Della Rocca
 
    
    
 
Storia, Atti Costitutivi. Amici e Collaboratori
 
 
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Stemma Baldassini,
particolare del fregio di
una delle sale del Palazzo



Palazzo Baldassini
sede dell'Istitito Sturzo
prospetto su via delle Coppelle

Cenni Storici


La Fondazione, che nasce dalla volontà di mantenere vivo il ricordo dell'urbanista Aldo Della Rocca, venne costituita nel 1954 da un Comitato d'Onore, composto da ventuno illustri rappresentanti del mondo accademico, scientifico ed imprenditoriale nazionale.
Nel 1958, con l'erezione ad Ente morale (D.P.R. 5/7 - 1958 n°1013), venne giuridicamente riconosciuto il carattere culturale della Fondazione.
Nel 1971, attraverso una modifica dello Statuto, le sue finalità vennero più spiccatamente ampliate verso la promozione di studi urbanistici e di attività di formazione.
Unico Ente fondatizio italiano senza scopo di lucro, operante nello specifico settore, la Fondazione ha costituito e costituisce, ancora oggi, un punto di aggregazione e di confronto culturale per gli addetti ai lavori, estraneo a ingerenze di qualsiasi tipo.
La Fondazione, nel corso degli anni, ha sempre operato esclusivamente al servizio della scienza della città e del territorio avvalendosi dell'apporto culturale di quanti, nel tempo, sono entrati a far parte del Consiglio di Amministrazione o hanno ricoperto la carica di Presidente.
La Fondazione gode di un patrimonio costituito esclusivamente da fondi propri assegnati, all'atto costitutivo, dai familiari di Aldo Della Rocca e, inizialmente, da contributi di studiosi e cultori delle discipline urbanistiche che hanno creduto nelle iniziative da essa portate.
La sede della Fondazione è oggi a Roma, in via delle Coppelle, nello storico edificio di Palazzo Baldassini, disegnato dal Sangallo il Giovane, in cui opera l'Istituto Sturzo.

La Fondazione è intitolata ad Aldo Della Rocca e ne onora la memoria promuovendo ricerche ed attività culturali per la città del XXI Secolo. Aldo Della Rocca compì gli studi al Collegio Massimo e all'Istituto De Merode, prima di entrare all'Università dove si laureò a 22 anni in ingegneria civile. Inizialmente si occupò di costruzioni marittime, poi dedicò tutto il suo impegno agli studi urbanistici. Nel 1934 conseguì la specializzazione in urbanistica e, nel 1942, la libera docenza presso l'Università di Roma, dove svolse corsi su aspetti della tecnica urbanistica. Dal 1934 al 1942 partecipò ad alcuni concorsi di piani regolatori, vincedone sette in circa otto anni: quelli per le città di Savona, Pordenone, Vicenza, Lecco, Verbania, Biella e Palermo. Subito dopo la guerra, tra il 1945 e il 1946, studiò il piano di ricostruzione di Bologna e i piani regolatori e paesistici del Terminillo e di Ferentino. Dal 1947 al 1950 si interessò ai problemi di alcuni centri urbani di Paesi stranieri, elaborando studi e progetti per Johannesburg, per Caracas, per Caracky nel Pakistan; con la collaborazione dei suoi amici Guidi, Lenti e Sterbini, realizzò varie opere architettoniche, a Roma, come la sede della Snia Viscosa e la sede della Federazione Italiana dei Consorzi Agrari e, a Palermo, quella della Cassa di Risparmio. Nello stesso periodo venne chiamato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, alla Vice Presidenza della Sezione Laziale dell'Istituto Nazionale di Urbanistica e alla Commissione Urbanistica del Comune di Roma.
Morì, il 12 agosto 1953, a seguito di un grave incidente.
Ludovico Quaroni scrisse dopo la sua scomparsa: "...rimarrà vivo, di lui, l'insegnamento che ci ha lasciato di guardare le cose come sono, senza timore: l'insegnamento che i pugni in cielo non si danno e che la risoluzione dei problemi si può solo ottenere quando siano stati considerati a dovere...".

Con la nascita del sito web www.fondazionedellarocca.it anche la Fondazione Aldo Della Rocca risponde ad un'esigenza, sempre più sentita, di comunicare ed interagire con Paesi lontani e in tempi ridotti, entrando a far parte del panorama culturale in cui il rapporto interfaccia e la prossimità fisica vengono sostituiti dalla comunicazione telematica.
Attraverso la creazione del sito si è presentata l'opportunità, quindi, di cooperare sempre più con altre istituzioni culturali e similari, nonché di far conoscere le attività della Fondazione ad una platea, sempre più ampia, rappresentata da coloro che, nei vari Paesi della U.E., studiano i problemi della città e del territorio. In questo modo viene data anche maggiore visibilità all'attività di sessant'anni di vita dell'Ente.
La realizzazione del sito ha, inoltre, costituito l'occasione per storicizzare gli aspetti salienti del percorso culturale tracciato dalla Fondazione nel tempo e per individuare, altresì, le risposte ai problemi urbanistici del terzo millennio, in particolare quelli della multietnia e quindi della trasformazione profonda della struttura sociale delle città europee.

La messa in rete ha rappresentato un mezzo per l'affermazione degli obiettivi e per il rilancio complessivo della Fondazione Aldo Della Rocca, "Ente morale senza fini di lucro".
Il sito propone un percorso ragionato che, partendo dalla storia della Fondazione, fa un excursus sulla produzione scientifica ed editoriale da essa promossa in oltre mezzo secolo di attività e sulle iniziative in corso o in programma.

Esso è suddiviso in quattro parti:
Prima parte: "storia e atti costitutivi".
Seconda parte: "attività e programmi".
Terza parte: "produzione scientifica ed editoriale".
Quarta parte: "per la città europea interetnica cablata".


History and constitution. Friends and Colleagues
A brief history of the foundation

The foundation, born to keep alive the memory of the urban planner Aldo Della Rocca, was founded in 1954 by an honorary committee which was composed of twenty-one important representatives of the academic, scientific and business scene in the country.
In 1958, it became a non-profit association (D.P.R. 5/7 - 1958 n°1013) and was legally recognized as a cultural organization.
In 1971, by altering the articles of the foundation, its purposes were largely extended to promote urban planning and training activities.
As the only non-profit organization in Italy, operating in urban planning, the foundation was and still is a meeting point and a cultural exchange for those concerned and it is away from interferences of any kind.
Over the years the foundation has always operated to develop the city and the territory with cultural contribution from those who have been members of the board of directors or heads of the foundation in the past.
The foundation has a patrimony that exclusively relies on funds from Della Rocca family, as settled in the articles of incorporation. A patrimony initially based on the shares of urban planners and experts who believed in their own work.
Today the headquarters of the foundation is located in via delle Coppelle, Rome inside the historic building Palazzo Baldassini, designed by the architect Sangallo the Younger, where also the Istituto Sturzo currently operates.

The foundation was dedicated to Aldo Della Rocca and it intends to honor his memory by promoting research and cultural activities for the city of the XXI century. Aldo Della Rocca studied at Collegio Massimo and later attended the Istituto De Merode, before entering the university where he graduated in civil engineering at the age of 22.
In the beginning he was in charge of maritime construction but then he dedicated himself to the field of urban studies. In 1934 he specialized in urban planning and in 1942 he qualified as a teacher at the university of Rome where he held courses on the aspects of technical urban planning. From 1934 to 1942 he took part in several open competitions to design city plans and won seven of them in about eight years in the cities of Savona, Pordenone, Vicenza, Lecco, Verbania, Biella and Palermo. Soon after the war, from 1945 to 1946, he studied how to rebuild Bologna. He also designed landscape and city plans of Terminillo and Ferrentino. From 1947 to 1950 he showed his interest in the urban areas of foreign countries, by studying and planning projects for cities like Johannesburg, Caracas and Caracky in Pakistan. His colleagues Guidi, Lenti and Sterbini helped him realize several architectural works such as the headquarters of both companies Snia Viscosa and Federconsorzi in Rome or the building of Cassa di Risparmio in Palermo. During that period he also worked for the high council of public works and the planning commission of the Rome City Council and became vice-president of the National Institute of Urbanism in Lazio, (I.N.U.). He died in a serious accident on August 12, 1953.
After his lost Ludovico Quaroni wrote: “…he taught us to look at things the way they are, without any fear and this will always be alive in our minds; he also taught that you cannot punch the sky but instead you can solve the problems by thinking about them carefully…”
Through its website www.fondazionedellarocca.it Aldo Della Rocca Foundation intends to respond quickly to a higher demand of communication and integration with far countries by entering a cultural world where telematic communication replaces face to face interaction and physical contact.
The creation of the website gave the opportunity not only to cooperate more and more with cultural or similar institutions but also to inform people about the activity of the foundation, people among the countries of the E.U. who know and study the problems related to the city and the territory. By doing so, the activities held during the sixty years of the foundation have had more visibility.
The realization of the website was a good occasion to write about the historical context of important aspects concerning the cultural journey taken by the foundation over the years. It also gives answers to the problems of the urban planning belonging to the Third Millennium, especially the multi-ethnicity or better the deep change of the social structure in the European cities.
Being on line was a chance to set future objectives and gave a new start to Della Rocca Foundation, “a non-profit organization”.
On the website it is possible to read about the history of the foundation and the excursus of all scientific documents and publications promoted over the last 50 years and current or further activities.
The website consists of four parts:
First part: “History and articles of incorporation”
Second part: “Activities and programs”
Third part: “Scientific documents and publications”
Fourth part: “The wired interethnic city”
 
     
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