Fondazione Aldo Della Rocca Ente Morale per gli Studi di Urbanistica Fondazione Aldo Della Rocca
 
    
    
 
Per la Città Interetnica Cablata
 
 
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:: Città Cablata e interetnica

:: Corso di Laurea Magistrale in
"Pianificazione territoriale ambientale - Governo delle trasformazioni urbane
della città europea interetnica cablata"


:: L'iniziativa

:: Il Convegno di Studi sul Corso di Laurea

:: Il bando di concorso per l'ammissione al    secondo corso di Alta Formazione

:: Considerato che...

:: Passaporto Interetnico 2005

:: L'attività di formazione

:: L'abbecedario

:: "I libri di testo" per la formazione

:: Il passaporto interetnico 2004

:: Il primo corso di Alta Formazione

:: Il Convegno di S.Leucio 2003

:: Riferimenti bibliografici


Città cablata e interetnica.

Ricerca, formazione e sperimentazione da "Megaride 94" alla città europea, cablata e interetnica
l'esperienza continua ...

Città multietnica, interetnica, multi o inter-culturale sono, solo apparentemente, sinonimi.
Il primo termine postula una sorta di addizione tra etnie nello spazio urbano, mentre il secondo considera l'esistenza di un'interazione tra le stesse, interazione che viene posta al centro dell'attenzione. Gli ultimi termini sostituiscono invece i caratteri etnici con quelli culturali, per affermare che, comunque, al fondo di ogni cosa c'è l'uomo, indipendentemente dalla razza, ma non dal proprio patrimonio di storia, religione, memoria, cioè cultura. Se si vuole, in fondo è il meno "razzista".
Il fenomeno migratorio, verso l'Europa in generale e verso l'Italia in particolare, è in progressiva crescita con punte comprese tra il 5 e il 10% della popolazione nei paesi più ricchi dell'Europa centrale e settentrionale, con l'eccezione del Lussemburgo che si attesta sul 50%, mentre Spagna, Italia, Grecia e Portogallo si collocano intorno al 2 e al 4%. La tendenza prevedibilmente non si invertirà. Ci si deve per forza abituare a non considerare temporaneo questo fenomeno.
Dunque, si pone il problema della sostenibilità. Sostenibilità in termini di vivibilità delle città, considerando che proprio i contesti urbani, specie quelli di dimensioni maggiori, sono potenti catalizzatori dei processi che si svolgono al proprio interno, coinvolgendoli in tutte le loro componenti. Sostenibilità anche in rapporto con l'ambiente più vasto a cui la città appartiene, ma anche nei microambienti urbani, nella formazione e nella caratterizzazione di quegli spazi e dei loro valori culturali.

La Fondazione Della Rocca, che per oltre quindici anni ha sviluppato il tema innovativo della "città cablata", ha completato il proprio percorso culturale e scientifico con i temi della città multietnica, sollecitando e raccogliendo una notevole mole di riflessioni di studiosi provenienti da Paesi di emigrazione e da Paesi di accoglienza. Il rilevante patrimonio di conoscenze, poste a confronto in un nutrito numero di incontri collegiali e di occasioni informali, ha consentito alla comunità di studiosi che si è andata aggregando intorno a questi interessi, di elaborare comuni basi di riferimento su cui sviluppare metodologie di approccio ai problemi posti dalla convivenza interetnica in ambito urbano, con particolare attenzione al contributo dell'innovazione tecnologica.

La Fondazione ha promosso e coordina una rete scientifica costituita da esponenti della cultura provenienti da Università e Istituti di ricerca europei e del bacino del Mediterraneo, con lo scopo di produrre e diffondere conoscenza sul tema della città multietnica e dell'innovazione tecnologica, contribuendo alla formazione ed alla sperimentazione degli scenari urbanistici in prospettiva interetnica che hanno dato luogo ad una nuova pubblicazione sui risultati.

Il percorso è iniziato indicendo il XX Concorso sulla città come sistema complesso in crisi strutturale (1992), il XXI Concorso sulle infrastrutture fisiche e telematiche per la città del XXI Secolo (1994), il XXII Concorso sulla Conferenza Mondiale Habitat II (1996) e, nel 2001, il XXIII Concorso internazionale sullo Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo; contribuendo alle molteplici iniziative del gruppo Innovazione Tecnologica e Trasformazioni Territoriali; organizzando, nel 2002 a Roma in Palazzo Baldassini e nel 2003 a Caserta nel Belvedere di San Leucio, convegni-dibattito sulla Città Europea Multietnica; pubblicando, nel 2003, nel 2004, nel 2005, nel 2006, e nel 2008, cinque volumi e due DVD rom su "Città di genti e culture" e nella collana "Ricerca e Documentazione" il Quinto volume dal titolo "La formazione del "Manager della città interetnica" - Le ricerche dei "Corsisti"; promuovendo, nel 2004 e nel 2005, i primi Corsi di Alta Formazione dei Manager della città cablata e interetnica"; realizzando una collaborazione con la Link Campus University in Roma dalla quale sono scaturite iniziative per l'istituzione di un nuovo corso di laurea sulla città interetnica, iniziativa di cui si è perduta la memoria, nonostante la fede, l'impegno e l'entusiasmo profuso per la elaborazione della proposta progettuale.



Inter-ethnic wired city.

Research, training and experimentation from “Magaride ‘94” to the European inter-ethnic, wired city.
The journey goes on

Multi-ethnic, inter-ethnic, multi-cultural or inter-cultural city, these terms might seem synonyms but actually they are not. The first one means a number of different ethnic groups co-existing in the city while the second one reckons an interaction between them, interaction that arouse a certain interest. Within the terms multi-cultural or inter-cultural the word ethnic is replaced by the word cultural in order to affirm that no matter what race you are we are all human beings; but our history, religion, memory and, in other words, our culture will always be different and this concept is probably less “racist”.
The phenomenon of migration towards Europe and especially towards Italy is significantly increasing.
In the richest areas of Central and North Europe immigrants are 5-10% of the population. In Luxembourg the number rises to 50%, while it is just 2-4% in countries like Spain, Italy, Greece and Portugal. Since the trend is not expected to change, this is not a temporary phenomenon.
What about sustainability then? Sustainability not only as a way to enhance the livability and quality of the city but also as a Micro-sustainability that concerns the small environmental processes that collectively result in a large environmental impact. The Foundation Della Rocca, that for over fifteen years has developed the innovative theme of the "wired city", has completed its cultural and scientific journey with the themes of the “multi-ethnic city”, collecting a large number of reflections from both those who have emigrated and those who have hosted. Knowledge and confrontation have led experts in the field to promote methods and solutions that encourage interaction in the city, especially with the help of the technological innovation.

The foundation has a wide network of experts from universities or research institutes among European and Mediterranean regions, experts who promote and spread the message of the multi-ethnic city and technological innovation, by helping the realization and the experiment of the cities with an inter-ethnic perspective. These results brought to new publications.

This journey started with the twentieth competition on the city as a complex system (1992). Then, as follows: the twenty-first competition on physical and IT infrastructures in the city of the XXI century (1994), the twenty-second competition on the worldwide conference “Habitat II” (1996), and the twenty-third international competition on the ESDP - European Spatial Development Perspective. The foundation did the following: contributed to projects related to the processes of technological innovation and territorial transformation; organized conferences on the multi-ethnic city in Europe held at Palazzo Baldassini (Rome, 2002) and at the Royal Site Belvedere of San Leucio (Caserta, 2003); published (2003, 2004, 2005, 2006 and 2008) five volumes and two DVDs on “city of people and cultures” (citta di genti e culture) and the fifth volume of the series Research activities and Documentation titled “the training of the manager in the inter-ethnic city-students’ researches” (la formazione del manager della città interentnica-le ricerche dei corsisti); promoted in 2004 and 2005 the first editions of “professional master courses thought for Managers of the inter-ethnic, wired city” and; cooperated with the Link Campus University in Rome, to create a post-graduate course in “the inter-ethnic city”. Unfortunately this initiative hasn’t lasted long.
 
     
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